(Keystone)

La dieta di King Roger

Tra carboidrati e peccati di gola

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Ama i waffle, brinda ai successi con un bicchiere di vino e non si fa mancare un piatto di pasta ad ogni pre-partita. Ecco l'alimentazione del fuoriclasse del tennis.

I numeri da record sono noti e le 302 settimane consecutive da numero uno al mondo non necessitano di ulteriori spiegazioni. Anche il ritiro dal mondo del tennis alla veneranda età di 41 anni è un segnale forte e chiaro: Roger Federer è stato un fuoriclasse.
Ma come ha fatto a tenersi così straordinariamente in forma, veloce, forte e resistente fino ad oggi? Il suo segreto si nasconde nella sua alimentazione?

La colazione del campione
La colazione consumata in un tipico match day prevede: waffle con salsa ai lamponi (rigorosamente ai lamponi), ma anche cereali e frutta fresca, accompagnati da succhi, caffè e… uno bicchierino di aceto. Lo scopo di questa scelta risiede nel tentativo di aumentare l’alcalinità del proprio corpo.
Non esattamente la colazione di uno sportivo modello, ma sicuramente indice del suo tallone d’Achille: Roger Federer ha un debole per i dessert. Nella sua alimentazione non rinuncia a dolci e snack ma soprattutto, dice, “Potrei nutrirmi solo di gelati. Andrei avanti anche per dieci giorni di fila.”. E da buon cittadino elvetico, è anche un grande amante del cioccolato.

Match day, carbo day
Non per una scelta casuale, nel 2017 Federer è diventato il primo testimonial globale di una nota multinazionale operante nel mercato della pasta secca. A sua detta, gli spot promozionali girati per l’azienda sono stati recitati in totale naturalezza, proprio grazie al suo grande amore per la cucina italiana. E un piattino di pasta, condita con un sugo leggero, è il pasto pre-match che lo ha accompagnato durante vent’anni di carriera.

I pasti quotidiani
Fondue e raclette? Ovviamente sì! Ma anche cucina giapponese e indiana: insomma, un buongustaio a tutto tondo che ha scoperto le cucine di tutto il mondo anche grazie alle sue trasferte sportive.
Fino ad ora non sembra però esserci ombra di una fonte proteica di origine animale nella sua alimentazione. Federer, come specifica lui stesso, non è vegetariano, ma lo è stato in gioventù. Ha cominciato a introdurre la carne solo durante una trasferta con il collega Marc Rosset dove, a sua insaputa, si recò in una steakhouse ritrovandosi a mangiare riso e insalata. Allora, l’amico ordinò, tra il serio e il faceto, diverse porzioni di carne e dopo qualche assaggio, Federer ne rimase piacevolmente colpito. Il pesce, invece, ha imparato ad apprezzarlo grazie alla moglie Mirka.
Se si parla di cibo, è chiaro che non si tira indietro. Ma ai fornelli come si comporta il fuoriclasse elvetico? Fino a qualche anno fa si definiva un disastro e la sua alimentazione era garantita dalla moglie Mirka, a sua detta “un’ottima cuoca”. Sempre qualche anno fa aveva anche affermato che una volta annunciato il ritiro, avrebbe gradito passare qualche serata in più in cucina. Sarà la volta buona?

Brindiamo!
Protagonista di una serie di video per una delle più grandi maison di champagne del mondo, viene naturale chiedersi se per lui sia stato altrettanto semplice recitare la sua parte in questa occasione.
Per sua ammissione, sappiamo che non disdegna un bicchiere di buon vino, ma in realtà si concede un brindisi “solo” in occasione di grandi successi che, anche senza sottolinearlo, sappiamo non essere stati così pochi.

I waffle
La ricetta originale di Federer, o più probabilmente di Mirka, non siamo riusciti a recuperarla: il vero segreto, forse, è proprio questo. E nonostante la sua passione per i dolci, in un incontro di fantasia con Roger Federer ci piacerebbe sottoporgli una variante salata dei tanto amati waffle… e se si vuole provare l’ebbrezza di sentirsi dei fuoriclasse per una giornata, gli ingredienti e il procedimento li trovate qui:

 

Fonti:
theguardian.com
businessinsider.com
cooperazione.ch
agi.it
gqitalia.it
adnkronos.com

Eleonora Tela
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