Curiosità e trend

Come un fungo creò l’ora del tè inglese

Quando un parassita distrusse le coltivazioni di caffè dello Sri Lanka nell’800, gli inglesi le sostituirono con il tè, favorendo la diffusione della bevanda

  • 2 ore fa
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Di: Red. giardino di Albert/Christian Bernasconi 

Ci sono eventi che hanno segnato la storia dell’umanità e le cui conseguenze sono leggibili ancora oggi. Senza voler scomodare le guerre passate, né quelle attualmente in corso, un esempio recente lo abbiamo vissuto durante l’epidemia di COVID, un evento spartiacque, che ha creato un prima e un dopo pandemia, dovuta a un minuscolo virus.

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Il tè delle cinque favorito da un fungo

RSI Food 13.01.2026, 15:22

  • Christian Bernasconi

Altri microrganismi hanno avuto un’influenza sulla nostra storia e sulle nostre tradizioni, senza necessariamente seminare morte e distruzione tra gli uomini. Un ottimo esempio è fornito da Hemileia vastatrix, un fungo patogeno che secondo gli studiosi avrebbe dato un colpo di mano alla diffusione della tradizione inglese di bere il tè alle 5 di pomeriggio.

Andiamo con ordine. L’attuale Sri Lanka nel corso del 1800 era ancora chiamata Ceylon, nome che ora associamo ad una particolare qualità di tè. Ma in quel tempo, Ceylon era molto conosciuta soprattutto per le vaste piantagioni di caffè presenti sull’isola.

Quando l’isola venne conquistata dagli inglesi alla fine del 1700 (per la precisione nel 1796) l’entroterra di Ceylon fu esplorato in lungo e in largo dai coloni e in seguito convertito alla produzione di caffè a scopi commerciali. Fu così che, in pochi decenni, quella terra divenne una delle maggiori aree di produzione di caffè al mondo.

Ma sull’isola, assieme alle piante di caffè che furono importate direttamente dall’Africa, arrivò accidentalmente anche Hemileia vastatrix, il fungo responsabile della malattia chiamata ruggine del caffè (o ruggine arancione). Una malattia che ancora oggi rappresenta una minaccia ed è un tema di ricerca scientifica.

Le foglie del caffè colpite da Hemileia vastatrix assumono una colorazione giallo-arancione

Le foglie del caffè colpite da Hemileia vastatrix assumono una colorazione giallo-arancione

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Il fungo, che colpisce le piante del genere Coffea - cioè le diverse specie di caffè - si diffuse ben presto in tutta l’isola infettando le coltivazioni. Vedendo le loro piante di caffè completamente malate e irrecuperabili, gli inglesi decisero quindi di trovare un’alternativa e di coltivare un’altra specie vegetale da trasformare in bevanda. La scelta cadde quindi sul tè, che ben presto si impose sempre più come infuso del pomeriggio e al contempo permise allo Sri Lanka di diventare uno dei maggiori produttori di tè a livello mondiale.

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