(©Alessandro Vargiu)

Terra Madre Salone del Gusto 2022

Tema di quest’anno: la “rigenerazione”. La Svizzera? Presente!

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“Il mondo si cambia attraverso la condivisione e anche, per certi aspetti, attraverso la gioia e la felicità di essere protagonisti del cambiamento”.
Carlo Petrini

Al via la 14esima edizione di Terra Madre Salone del Gusto. Il più grande evento internazionale dedicato al cibo buono, pulito e giusto e alle politiche alimentari, torna a Torino, totalmente all’aperto e gratuitamente, dal 22 al 26 settembre, con un fitto programma di eventi e spazi espositivi dedicati al cibo come occasione di rigenerazione.

Non solo un mercato unico al mondo per gli amanti dell’enogastronomia in cui avventurarsi, con più di 700 espositori, food truck, enoteca e birrifici; ma anche un luogo in cui trovare laboratori del gusto e conferenze; percorsi sulla biodiversità; orto didattico e giardino dell’educazione per i più piccoli; uno spazio dedicato al tema di cibo e salute; senza contare l’angolo gustoso della cucina di Terra Madre in cui poter assaggiare piatti di cucine vicine e lontane.

Terra Madre, poi, dalla sua prima edizione nel 2004 a oggi, diventa lo scenario di scambio e di confronto per oltre 3000 delegati provenienti da 130 paesi, che ogni due anni si incontrano a questo evento per disegnare un futuro diverso per il cibo, un futuro “agroecologico” che prende forma nelle scelte quotidiane dei singoli, negli sforzi collettivi delle comunità e nelle politiche delle istituzioni pubbliche e private.

La delegazione svizzera è composta da 14 persone, tutte attive nella rete Slow Food del nostro Paese, e porteranno a Torino esperienze, prodotti e produzioni.

Svizzera presente con Slow Food Travel e i prodotti della Svizzera italiana.

Per quanto riguarda la Svizzera, i riflettori sono puntati sul progetto Slow Food Travel, con uno stand interamente dedicato agli itinerari di Travel Valais, Val di Funes e Carinzia, per raccontare il ricco patrimonio gastronomico di quelle zone.

Anche la Svizzera italiana non mancherà con presidi Slow Food locali e prodotti che abbracciano la filosofia del movimento. Lo zincarlin da la Vall da Mücc, per esempio, presidio Slow Food, è tra i protagonisti d’eccezione del Laboratorio del Gusto intitolato Tome di frontiera, insieme ad altri grandi signori formaggi dell’arco alpino, e accompagnato da un Merlot ticinese prodotto biologicamente ad Arogno.

In uno dei tre percorsi interamente dedicati alla biodiversità, invece, ci sarà spazio per:
il pane di segale del Vallese;
i fagiolini secchi prodotti in Svizzera interna;
la farina di mais rosso del Ticino;
la farina di grano saraceno della Val Poschiavo;
e la farina bóna.

Non solo prodotti ma anche persone: Meret Bissegger, dal Ticino con tanta passione e sapere
Oltre agli spazi espositivi e ai prodotti che portano la Svizzera a Torino, sono numerosissimi gli appuntamenti per incontrarsi, conoscersi e promuovere il proprio territorio con volti attivi nella rete Slow Food e non solo.
Una presenza importante per il nostro territorio – già dagli anni ‘90 attiva nel mondo Slow Food –, cuoca e autrice, nota per le sue innumerevoli attività in campo culinario e gastronomico, ma soprattutto per il suo impegno nella cucina biologica, naturale e regionale ticinese, è Meret Bissegger, da sempre presente a questo evento in veste di cuoca di Terra Madre – o cuoca dell’Alleanza, come vengono chiamati oggi i delegati di ogni paese che partecipano per portare un po’ della propria cultura a Torino –.
“Ho avuto la fortuna di prendere parte al primo Terra Madre, nel 2004, quando, per la prima volta a Torino, si incontrarono cinquemila delegati provenienti da 150 Paesi: una tre giorni di laboratori, incontri, scambi, esperienze e festa. Appuntamento che poi, proseguito negli anni, ha continuato a segnarmi fortemente.” Così Meret racconta il suo coinvolgimento in questo mondo, definendo l’evento come “quel luogo dove andare a ricaricare le batterie e alimentare le motivazioni per continuare a lavorare”. Dalle sue parole traspare tutta l’energia che solo eventi come questo, al mondo, possono regalarti, che si sia appassionati del mondo enogastronomico o meno.
“Qui si trovano nuove idee e incontro i produttori dei quali parlo nei miei libri. Il fatto di poterli incontrare faccia a faccia è la cosa che più mi motiva e mi apre al mondo. Un enorme privilegio del nostro tempo è quello di potersi avventurare nelle culture straniere. Sono legata al territorio, ai prodotti di casa nostra e alla tradizione, sicuramente, ma mi affascinano tutte le diversità di luoghi vicini e lontani. Tutto questo mi arricchisce enormemente”. Un approccio di apertura al mondo a cui è impossibile sottrarsi a Terra Madre Salone del Gusto, centro nevralgico internazionale in un’unica città, per cinque giorni.

Gli appuntamenti che coinvolgono Meret a questa edizione sono diversi: domenica 25 alle ore 13,30 presenterà il suo ultimo libro in occasione del food talk La cucina delle stagioni, delle erbe e dei fiori nello spazio Cibo e Salute a Parco Dora, mentre alle ore 18,00 interviene nel corso del forum “Il meraviglioso mondo delle erbe spontanee.

“RegenerAction”. La rigenerazione secondo Slow Food.
“La similitudine della fertilità del suolo è molto azzeccata rispetto alla similitudine della fertilità di idee e proposte politiche. Il suolo ha bisogno di essere rigenerato perché per troppo tempo è stato avvelenato e quindi necessita di ritornare al suo respiro biologico. Lo stesso riguarda la nostra economia, le nostre relazioni. Abbiamo bisogno di una rigenerazione di pensiero, un cambio di paradigma forte, che ponga la cooperazione al centro, anziché la competitività su cui la nostra società si è fondata fino a oggi. Il tutto vissuto con gioia, con forza, insieme, condividendo, sentendosi parte del cambiamento. Solo così sarà possibile cambiare le cose”.

Così Carlo Petrini, fondatore del movimento Slow Food, in una puntata del podcast ideato dallo Slow Food Youth Network, si allaccia al tema portante dell’edizione 2022 di Terra Madre Salone del Gusto: la rigenerazione. Un tema ampio e trasversale, che Slow Food affronta da diversi punti di vista: dalla produzione al consumo di cibo, passando per la distribuzione e focalizzandosi sulle conseguenze ambientali, energetiche, sociali, economiche e politiche delle scelte individuali e collettive.

Come afferma Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia: “Educazione non è solo uno dei tre pilastri della nostra azione politica attuale e futura, ma uno dei presupposti della rigenerazione di cui parliamo a Terra Madre Salone del Gusto 2022. Si tratta di una sorta di ri-educazione che ci consegni quella consapevolezza, umile e integra, necessaria a ritrovare il nostro posto nel mondo e nella natura alla quale apparteniamo. Oggi come mai prima, l’educazione rigenerativa che Slow Food promuove richiede di riflettere sull’interconnessione col vivente tutto, di comprendere le nostre azioni e le loro conseguenze, di uscire dalla logica estrattiva dell’abuso per fare finalmente ingresso in una dimensione di rispetto ecosistemico. Quella di Slow Food è un’educazione che, a partire dal cibo, ci ridona la libertà: di scegliere, di autodeterminare noi stessi e le nostre politiche su produzione e consumo, di sentirci con pienezza responsabili e partecipi nella dimensione individuale e collettiva”.
Perché tutti, oggi, siamo chiamati a una rigenerazione del pensiero individuale per attivare quell’effettivo cambio di paradigma necessario per avere un posto nel mondo ed essere – e sentirsi – parte del cambiamento stesso. Come rimarca Petrini, bisogna garantire il passaggio da una società largamente competitiva verso una società che metterà in evidenza la compartecipazione perché le sfide cui ci troviamo di fronte non sono affrontabili con la competitività, ma solo attraverso l’unione.
La strada per farlo è vivere il cambiamento come mezzo di liberazione e non con sofferenza.

Di sicuro, un modo per essere pervasi da quella ventata di gioia e compartecipazione di cui parla Petrini è recarsi a Terra Madre Salone del Gusto 2022, perché oggi più di ieri – e lo sarà sempre meno di domani – è necessario il nostro coinvolgimento. Quindi: REGENERACTION!

Per consultare il programma completo, cosa visitare e gli spazi:
Terra Madre Salone del Gusto

Fonti:
www.terramadresalonedelgusto.com
www.slowfood.it

 

Alice Tognacci
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