Ritratti e storie

Le erbe officinali in Ticino: fanno rete e sanno di territorio

Simone Galli, direttore di Erbe Ticino, racconta l’importanza della collaborazione sul territorio

  • 19 January, 07:30
  • FOOD
Simone Galli, Erbe Ticino
  • photolocatelli.ch per Ticino a te
Di: Alice Tognacci

Otto anni fa l’inizio di questa avventura: ridare lustro e spazio a un’attività che si stava perdendo, ma che un tempo prosperava in Ticino.
Simone Galli, oggi direttore dell’azienda più conosciuta in Ticino nel campo delle erbe officinali e aromatiche, racconta come ha cambiato vita in nome delle erbe aromatiche e da dove nasce il progetto che oggi conta molteplici coltivazioni di erbe officinali sparse sul territorio.

È proprio il caso di dire: dal seme alla tisana, e come ogni prodotto di qualità e artigianale che si rispetti, quando sorseggiamo tazze fumanti o bevande rinfrescanti locali, dobbiamo pensare che dietro ogni sorso si cela un intero universo costituito da diverse fasi di lavorazione, nonché il sapere di tanti piccoli produttori o associazioni che s’impegnano a raccontare il territorio anche attraverso il gusto e il mondo agroalimentare.
Erbe Ticino è un progetto conosciuto sul territorio che si occupa della coltivazione, lavorazione, produzione e vendita di prodotti a base di erbe officinali biologiche ticinesi; a capo del quale c’è Simone Galli, giovane imprenditore che in pochi anni ha ridato lustro alle erbe officinali e aromatiche della sua regione. L’obiettivo? Valorizzare il territorio, tramite i prodotti della terra, rifacendosi alle tradizioni, creando una filiera delle erbe aromatiche di cui fanno parte coltivatori e produttori rigorosamente locali.

Tutto ha inizio nel 2015 quando, un gruppo di investitori locali decide di rilevare la Cooperativa Cofit della Valle di Blenio, una realtà locale specializzata nella coltivazione, produzione e vendita di prodotti a base di erbe officinali che rischiava di sparire.

erbe aromatiche, campo, raccolta
  • photolocatelli.ch per Ticino a te (ticinoate.ch)

Erbe aromatiche: la filiera è rigorosamente locale

Sono terre illuminate dal sole quelle ticinesi, in cui natura, sorgenti, montagne e laghi fanno da sfondo. Terre fertili, nate dallo spartiacque alpino tra nord e sud che, grazie al clima favorevole, regalano le condizioni perfette per la coltivazione delle erbe officinali o aromatiche. Montagna, collina e pianura, poi, agevolano la coltivazione di diverse tipologie di piante da nord a sud.

Una delle sfide più grandi è portare oltre Gottardo i nostri prodotti e far conoscere cosa c’è dietro: i coltivatori, le loro storie, il territorio, i profumi e il sole del Ticino

Per arrivare all’erba officinale essiccata, il primo passo è la semina delle piantine, che ha luogo dalla seconda settimana di gennaio fino a fine febbraio; a metà aprile, poi, le piantine vengono messe in pieno campo e a metà maggio ha luogo la prima raccolta dell’anno, alla quale ne seguono altre due, mediamente: una a luglio e una settembre, per un totale di tre raccolti all’anno di erbe aromatiche. Avvenuto il taglio è il momento dell’essiccatura, che avviene per due o tre giorni a una temperatura massima di 35°C per mantenere il più possibile integra la parte di oli essenziali di ogni foglia. Terminata l’essiccatura, le erbe sono pronte per essere trasformate in prodotto finito, oppure per essere vendute come materie prime. Tutte le operazioni di produzione seguono i dettami dell’agricoltura naturale e le lavorazioni avvengono ancora in gran parte a mano.

Erbe Ticino

RSI I servizi 08.09.2016, 10:52

Non solo erbe officinali: anche il peperoncino è ticinese

Dal 2018, oltre alla coltivazione di erbe, Simone Galli racconta che si è aggiunta quella del peperoncino, presso l’Istituto Agrario Cantonale di Mezzana. «Non è stato semplice calibrare il terriccio giusto, il clima della serra e tutto il procedimento di essiccatura - spiega Simone - ma oggi il peperoncino rappresenta una buona fetta della produzione con circa 10 varietà diverse».

Fare rete è reale. Soprattutto tra i giovani c’è questa volontà di unire un po’ le forze e creare qualcosa di buono per e sul territorio. In passato si pensava al proprio orticello, ma se ognuno mette a disposizione il proprio orticello, si ottiene un bel prato e si possono fare molte più cose insieme.

L’importanza di fare rete sul territorio e il risvolto sociale

L’unione, per supportarsi e creare una rete fitta all’insegna della collaborazione, è un concetto che Simone sottolinea spesso: «Il fatto di collaborare con diverse aziende del territorio è un plusvalore enorme perché ogni giorno ci si può confrontare con diverse teste e diverse idee, oltre a creare una rete sul territorio ticinese importante. Siamo sempre alla ricerca di nuovi incontri, da questi nascono idee anche per gioco e poi, da lì, si parte alla creazione di nuovi prodotti. Il bello è proprio riuscire a creare questa rete, anche perché poi si instaurano amicizie vere e proprie che vanno oltre il lavoro».
Non solo amicizia e voglia di collaborare per promuovere il territorio al di fuori dei confini locali, uno degli aspetti a cui tiene particolarmente Simone, quando parla della sua attività, oltre all’attenzione per l’ambiente e il sostentamento di realtà locali, è la parte socio-professionale: il progetto collabora con diverse fondazioni - tra cui la Diamante, La Fonte, OTAF, San Gottardo e Caritas Ticino - tutte sinergie preziose, secondo Simone, che conferiscono un valore in più all’erba aromatica.

La soddisfazione più grande è quando vedi concretizzato un prodotto che ti eri solo immaginato. Qualche anno fa, quando siamo usciti con una nuova bevanda, mi è capitato di incontrare due bimbi di 2 e 5 anni, ognuno con la propria bottiglietta di tisana e questo mi ha fatto dire: ok, sto facendo qualcosa di buono e sono sulla strada giusta

Le erbe officinali in Ticino: fanno rete e sanno di territorio

RSI Food 19.01.2024, 00:45

Il panorama agroalimentare della Svizzera italiana è fatto di racconti che animano il ricco paniere delle eccellenze gastronomiche regionali: volti, storie, vissuti, famiglie e giovani con la voglia di fare la differenza, puntando tutto sul territorio, con un occhio sempre attento all’ambiente e alle sfide del settore. Un luogo, il nostro, in continuo fermento che vale la pena raccontare.


Il racconto di Simone fa parte della collaborazione nata con Ticino a Te, progetto coordinato dal CENTRO DI COMPETENZE AGROALIMENTARI TICINO (CCAT) su incarico del Cantone, senza scopo di lucro, per promuove la messa in rete di produttori e prodotti del territorio.

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