RITRATTI E STORIE

“Cercavo qualcosa di rilassante e invece ho trovato il mondo del vino”

 Ettore Biraghi, dalla floricoltura di famiglia ai vigneti del Ticino e della California

  • Oggi, 11:30
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Voci dal Vigneto

RSI Racconti di Vite 19.11.2025, 09:10

  • Casa Svizzera - Alice Pedrazzini e Fabrizio Casati
Di: Casa Svizzera / A.P 

Questa settimana, Racconti di vite. Storie svizzere da gustare ospita un altro percorso sorprendente, quello di Ettore Biraghi. Agronomo ed enologo italiano, nato e cresciuto in provincia di Varese. La sua è una famiglia di floricoltori da tre generazioni, ma fin da giovane capisce che quella vita non fa per lui.

Ettore Biraghi
  • © Ti-Press / Pablo Gianinazzi

Un futuro diverso da quello della famiglia

«Non volevo lavorare tutti i weekend», racconta Ettore ai microfoni di Rete Uno. Il padre lavorava senza sosta, sei giorni e mezzo su sette e lui sogna una vita diversa. In un primo momento pensa a giurisprudenza, ma davanti ai libri di legge esclama: «Siete pazzi! Non studierò mai tutto questo». Meglio la biologia.

Tenuta Luigina
  • Tenuta Luigina

Un colpo di fulmine per la viticoltura

Si iscrive così all’Università di Agraria di Milano. Cinque anni di studio, durante i quali si specializza in viticoltura e si innamora del mondo del vino. Vince una borsa di studio sul miglioramento genetico della vite, lavorando sulla selezione clonale: un approccio scientifico per ottenere piante più sane e qualitative.

L’arrivo in Ticino

Dopo un periodo in università, però, sente il bisogno di cambiare. Nel gennaio 2005 arriva in Ticino, quasi per caso. Inizia al Colle degli Ulivi di Coldrerio producendo uva per Eliano Meroni. Tre anni dopo incontra l’imprenditore valtellinese Fabio Bruni: insieme danno vita alla Tenuta Luigina, dedicata alla madre di Fabio, recentemente scomparsa.

Tenuta Luigina Ettore Biraghi
  • Tenuta Luigina

“Altro che weekend liberi”

Oggi Ettore sorride amaramente quando pensa ai weekend liberi che sognava: «Ho fatto un passo falso», dice ironicamente. Oggi è responsabile enologico dei terreni alla Maggia e segue anche una cantina in California. Ogni anno passa 7-8 settimane oltreoceano. Il collegamento con la California nasce per caso, grazie a un passaparola tra amici. Nel giro di un mese ottiene il visto e parte. Così Ettore Biraghi diventa il vero direttore d’orchestra del vino.

E la passione per i fiori? Non è mai svanita. Ricorda ancora la rivendita di famiglia, i clienti che la domenica mattina cercavano fiori per il cimitero. Un lavoro intenso, senza pause. Cercava qualcosa di più rilassante… e invece ha trovato il vino. Ironia della vita.

L’appuntamento di “Casa Svizzera”, su Rete Uno, che racconta il mondo del vino ticinese

Ogni mercoledì, le frequenze di Rete Uno si sintonizzano su Casa Svizzera per il consueto appuntamento intitolato “Racconti di vite. Storie svizzere da gustare”. Condotto da Alice Pedrazzini e Fabrizio Casati, questo spazio, nato dalla sinergia con Ticinowine, si propone di svelare l’anima del vino ticinese attraverso i ritratti dei suoi protagonisti: produttrici e produttori, vignaiole ed enologi, donne e uomini che, spesso coinvolgendo intere famiglie, vivono la vigna quotidianamente. Il risultato è un mosaico di dialoghi spontanei, dove l’amore per la terra diventa il filo conduttore di un racconto autentico e coinvolgente.

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