Ogni estate è lo stesso copione. Video virali sui social media sostengono che dormire con il ventilatore acceso sia pericoloso per la salute. Alcune voci arrivano persino ad affermare che un adolescente di 17 anni ne sarebbe morto e ogni tanto torna in auge anche la leggenda metropolitana diffusasi in Corea vent’anni fa che ha dato origine alla credenza della “morte da ventilatore”. In questi giorni in cui la Svizzera è confrontata con un’ondata di calore che spinge a cercare ogni possibile soluzione per avere un minimo di tregua dal caldo, FastCheck della RTS ha interpellato degli specialisti per fare chiarezza: si tratta di fake news senza fondamento scientifico.
Un attacco silenzioso alle vie respiratorie?
“Attacco silenzioso” al sistema respiratorio, “cellule morte” proiettate nei seni nasali per otto ore di fila: le teorie allarmiste sui ventilatori accumulano milioni di visualizzazioni. La realtà è molto più rassicurante.
Dormire con il ventilatore acceso non è pericoloso per la salute. I benefici superano di gran lunga i pochi fastidi fisici che può causare.
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Il ventilatore non trasmette virus
La paura di ammalarsi a causa della corrente d’aria è diffusa ma infondata. Sul piano medico il verdetto è chiaro.
“No. Da solo, un ventilatore non provoca infezioni virali”, afferma la dottoressa Louise Bondeelle, responsabile clinica del Servizio di pneumologia degli Ospedali universitari di Ginevra (HUG).
Il flusso d’aria continuo può seccare la gola o il naso durante la notte. Questa irritazione è “generalmente benigna e non significa che si è malati”. La specialista precisa che il fenomeno è legato principalmente alla bassa umidità dell’aria nella stanza, non all’apparecchio in sé.
Attenzione per chi soffre di allergie
Su questo punto la voce popolare ha un fondo di verità di tipo meccanico. “I ventilatori fanno volare la polvere e quindi gli allergeni presenti nella stanza”, spiega Roxane Guillod, responsabile dei servizi specializzati di aha! Centro Allergie Svizzera. Pollini, acari e peli di animali vengono così rimessi in sospensione nell’aria.
Difficile misurare l’impatto reale sui sintomi: tutto dipende dalla sensibilità individuale. Per chi soffre di allergie la soluzione è semplice: pulizie regolari, un aspiratore adatto e, soprattutto, una pulizia frequente delle pale del ventilatore per evitare che accumulino polvere.
Beneficio provato, ma non per tutti
Lungi dall’essere una minaccia, il ventilatore svolge un ruolo fisiologico importante.
“Il suo principale beneficio è accelerare la perdita di calore attraverso l’evaporazione del sudore”, sottolinea la dottoressa Bondeelle. Questo processo aiuta il corpo ad abbassare la temperatura interna, condizione indispensabile per dormire bene. Studi clinici dimostrano che l’uso del ventilatore limita l’aumento della temperatura corporea e riduce la frequenza cardiaca legata al caldo.
L’efficacia del ventilatore ha dei limiti fisiologici. Negli adulti in buona salute rimane benefico fino a circa 39 gradi. Nelle persone over 65 questo limite scende a 38 gradi. Per chi assume determinati farmaci, come i diuretici, il limite è ancora più basso: 37 gradi. Oltre queste soglie l’apparecchio può diventare controproducente e accelerare la disidratazione.
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Kappa in libertà 02.07.2026, 17:50
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Quattro consigli per usare il ventilatore al meglio:
Evitare il flusso diretto sul viso. Orientare l’apparecchio per far circolare l’aria nella stanza o puntarlo verso i piedi, non verso il viso.
Idratarsi prima di dormire. Il ventilatore accelera l’evaporazione del sudore: bere acqua prima di coricarsi è indispensabile.
Aggiungere umidità. Se l’aria è molto secca, appendere un asciugamano o un lenzuolo leggermente umido davanti al ventilatore migliora il comfort respiratorio.
Pulire regolarmente le pale. Un passaggio con un panno sulle pale impedisce all’apparecchio di diffondere la polvere accumulata.
FastCheck del 03.07.2026


