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Dimmi cosa metti nel carrello e ti dirò chi sei

Le scelte al supermercato sono guidate per l’80% da emozioni e abitudini inconsce. La dietista Natasha Russo identifica quattro profili alimentari tipici

  • Oggi, 11:30
Carrello della spesa
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Di: La consulenza Rete Uno/PR 

Le scelte che facciamo al supermercato non dipendono soltanto dalla fame o dalle necessità pratiche. Dietro ogni acquisto, infatti, si nascondono abitudini, emozioni e stili di vita. È il tema affrontato dalla dietista Natasha Russo nella trasmissione radiofonica “La consulenza” in onda il 24.04.2026 su Rete Uno. 

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La Mente nel Carrello: il viaggio nei carrelli di una dietista in incognito

La consulenza 24.04.2026, 13:00

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  • Carlotta Moccetti

Un carrello guidato da emozioni

Diversi studi sulla psicologia del consumo e sulle neuroscienze comportamentali e sondaggi su come ci alimentiamo, come quello di menuCH, rivelano come «oltre l’80 per cento delle nostre scelte alimentari è inconscio, quindi è guidato da emozioni e abitudini radicate nel cervello» spiega la dietista.

Partendo da questo dato e dalla propria esperienza professionale, la dietista delinea alcuni profili-tipo, costruiti in modo ironico, ma che raccontano meccanismi realistici.

Il salutista ossessivo

Il primo profilo è quello della persona estremamente attenta all’alimentazione, che riempie il carrello di cibi salutari e biologici, alimenti alternativi e articoli “senza”: glutine, lattosio o zucchero.

Secondo la dietista, in alcuni casi, questo atteggiamento può trasformarsi in ortoressia, cioè nell’ossessione per il cibo considerato sano. «Se si passa più tempo a leggere le etichette che a mangiare o se si rifiuta un invito a cena perché non si sa che cibi usano i propri amici: si potrebbe essere incappati in questo meccanismo» spiega.

Eliminare glutine o lattosio senza una reale necessità medica non comporta automaticamente benefici: «non sempre “senza” corrisponde a meglio» sottolinea l’esperta.

Si tratta di schemi indicativi. Siamo sempre molto complessi noi esseri umani. Magari qualcuno appartiene al 20 per cento a un profilo, al 30 per cento a un altro

Chi vive di ”piatti pronti”

Un secondo profilo riguarda chi vive sempre di corsa e si affida quasi esclusivamente a piatti pronti e alimenti industriali. Lasagne confezionate, pizze surgelate e snack pronti: «si tratta di persone che più che cucinare assemblano calorie, magari mentre rispondono alle mail», dice ironizzando Russo.

Secondo la dietista, questo stile alimentare può aumentare il rischio di problemi metabolici e cardiovascolari. Per questo è consigliato dedicare qualche ora alla preparazione dei pasti della settimana. «Richiede massimo due ore di lavoro la domenica e in settimana poi più niente ed è sicuramente un modo migliore per nutrirsi».

Il tradizionalista

Tra i profili proposti c’è anche quello legato alla cucina tradizionale, ricca di prodotti come burro, panna o formaggi stagionati.

L’esperta non vuole demonizzare l’utilizzo di ingredienti tradizionali, invitando però a non eccedere. Non è necessario rinunciare ai piatti della tradizione, ma si possono adattare alle esigenze attuali, alleggerendo alcune preparazioni con creme di verdura o latticini meno grassi. Un’ altra tecnica suggerita è quella di iniziare il pasto con un’insalata e ridurre le dosi dei cibi più ricchi di grassi.

Lo stressato alla ricerca di un conforto

L’ultimo profilo riguarda le persone che vivono una vita molto stressante. Sono sollecitate da impegni di lavoro e familiari oltre alla gestione della casa. «Nei momenti di pace queste persone possono cercare conforto in snack e dolci. È un meccanismo che spesso colpisce le mamme», afferma Natasha Russo.

Il continuo consumo di zuccheri durante la giornata può favorire fame nervosa e stanchezza cronica. Per evitare questi meccanismi, il consiglio della dietista è quello di aumentare la presenza di proteine nei pasti principali e ridurre le tentazioni domestiche. «Se non c’è nel carrello e non c’è in dispensa non ci sarà neanche nel tuo stomaco», conclude l’esperta.

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Cosa rivela il carrello della spesa

La consulenza 22.05.2026, 13:00

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