Ambiente

David Attenborough raggiunge il secolo di vita 

È uno dei maggiori divulgatori scientifici di sempre e con il suo modo di raccontare la natura ha favorito il legame tra ricerca e grande pubblico. Passando anche dalla Svizzera

  • Oggi, 07:59
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Di: Il giardino di Albert / Christian Bernasconi 

A cento anni, David Attenborough non è soltanto un volto noto della televisione. È un’istituzione vivente della divulgazione scientifica, che ha saputo trasformare la complessità della natura in meraviglia alla portata di tutti. Un ponte tra l’essere umano e la natura, apprezzato tanto dal pubblico quanto dagli ambienti scientifici. Quanto il naturalista britannico fosse amato anche dai ricercatori ho potuto percepirlo anni fa, quando trascorse alcuni giorni nel Canton Vaud, per la precisione nella regione del Col du Marchairuz.

Assieme alla sua équipe della BBC, David Attenborough venne nella regione per realizzare un documentario sulla più grande colonia di formiche dei boschi presente in Europa. Una colonia immensa, studiata dagli anni Settanta del secolo scorso da generazioni di ricercatrici e ricercatori dell’Università di Losanna e del Museo di Zoologia (oggi Naturéum) della medesima città.

Il documentario, intitolato “the Empire of the Ants”, uscì nel 2017 e racconta quel mondo in miniatura con splendide immagini e la consueta brillante maniera che da sempre caratterizza il lavoro di Attenborough. Al di là della mia personale passione per il mondo delle formiche, l’esperienza mi ha fatto percepire da molto vicino quanto David Attenborough fosse (ed è ancora) amato da tutti. La sua presenza, il suo carisma e la sua capacità di spiegare così bene al pubblico le meraviglie di quella colonia di formiche (e della natura in generale), sono stati - per le ricercatrici e i ricercatori impegnati a scoprire i segreti di quegli insetti - un importante riconoscimento, una sorta di “certificato di qualità”, capace di valorizzare anni di ricerche e di importanti risultati.

Nel corso di una carriera lunga oltre settant’anni e tuttora in corso, Attenborough ha ridefinito il linguaggio del documentario naturalistico. Dalla rivoluzionaria serie Life on Earth (prodotta nel 1979), che ha cambiato per sempre il modo di raccontare l’evoluzione, fino a capolavori più recenti come Planet Earth e The Blue Planet, ha saputo unire rigore scientifico e potenza narrativa, portando il pubblico dentro ecosistemi fino ad allora invisibili. Il suo lavoro non si è limitato alla descrizione: ha contribuito a costruire una coscienza ambientale globale, anticipando temi oggi cruciali come il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità.

E anche oggi, raggiunto il secolo di vita, la sua voce continua a farsi sentire con forza. Nel 2025 ha firmato Ocean, un potente racconto sul ruolo vitale degli oceani e sulle minacce che incombono su di essi, confermando ancora una volta la sua capacità di coniugare meraviglia e urgenza etica.

Il suo centenario, l’8 maggio 2026, non è solo una ricorrenza anagrafica, ma un vero e proprio evento globale. A Londra, proprio oggi, la Royal Albert Hall ospiterà la serata celebrativa “100 Years On Planet Earth”, un omaggio alla sua eredità culturale e scientifica con musica, immagini e testimonianze di chi è stato ispirato dal suo lavoro.

In tutti questi anni David Attenborough ha sempre saputo innovarsi e restare al passo coi tempi, rendendo fruibili al grande pubblico le sue vaste conoscenze, abbinando la meraviglia di immagini spettacolari, alle sue grandi abilità di divulgatore. Ha saputo aggiornarsi anche per quel che riguarda le tematiche e il tipo di narrazione, passando dalla semplice (si fa per dire) illustrazione delle bellezze naturali dei primi decenni, alla chiamata all’azione del suo affezionato pubblico per contrastare i cambiamenti climatici. Un modo di procedere che ha entusiasmato il mondo intero e che ha fatto scuola per generazioni intere di divulgatori e documentaristi.

Attenborough, dunque, non è solo un narratore della natura: è diventato la coscienza stessa del pianeta, una guida capace di trasformare la conoscenza in responsabilità e la meraviglia in impegno. Ha inoltre instaurato un rapporto di fiducia anche con ricercatrici e ricercatori, che di riflesso si sono aperti alla possibilità di divulgare i risultati dei propri lavori. Questa fiducia è stata un elemento cardine per creare un importante legame tra scienza e società.

Buon compleanno, Sir David!

Legato a Meglio cardi che mais, andato in onda il 06.05.2026 su Rete Tre.

10:20
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Buon compleanno, David Attenborough!

Alphaville 08.05.2025, 11:30

  • Keystone
  • Cristina Artoni
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