Approfondimento

La cozza quagga continua la sua avanzata

Basta una larva della specie invasiva per colonizzare un lago e per fermarla probabilmente non basterà l’obbligo di pulizia delle imbarcazioni imposto a Nord delle Alpi

  • 15 aprile, 07:00
  • 15 aprile, 09:21
La presenza della cozza quagga è stata confermata in cinque laghi oltre San Gottardo

La presenza della cozza quagga è stata confermata in cinque laghi oltre San Gottardo

  • Keystone
Di: Thierry Grüning (RTS)/sf 

La cozza quagga è presente in cinque laghi a Nord delle Alpi, ma aleggia come un fantasma anche sulle acque della Svizzera italiana, dove sembra solo una questione di tempo prima che questa specie invasiva si diffonda.

Per arginare la sua diffusione alcuni cantoni impongono pulizie regolari delle imbarcazioni. Pulizie che in molti porti svizzeri vengono effettuate in questo periodo e a Neuchâtel, dopo mesi trascorsi in acqua, alcune imbarcazioni presentano uno stato preoccupante.

“Da una decina d’anni osserviamo una proliferazione sempre più marcata della cozza quagga. Colonizza in modo significativo tutti gli scafi. Un motore che resta fermo viene rapidamente invaso: i filtri si intasano e il materiale si danneggia”, spiega al microfono di RTS Sébastien Audetat, responsabile dei porti della città di Neuchâtel.

Dal 2015 la cozza quagga ha già colonizzato il Lemano, i laghi di Neuchâtel, Morat e Bienne, così come il Lago di Costanza.

Per proteggere gli specchi d’acqua che ancora resistono a questo invasore, diversi Cantoni, tra cui Berna, hanno imposto una pulizia in un centro autorizzato di ogni imbarcazione che viene trasferita da un lago all’altro, in modo da frenare la diffusione della cozza quagga.

Lotta contro la diffusione della cozza quagga (19h30, RTS, 12.04.2026)

Una sola larva

Nella Svizzera romanda, sono meno di una decina a svolgere questo lavoro meticoloso. “Una larva di cozza quagga può annidarsi in una semplice goccia d’acqua. Ne basta una per colonizzare un lago. È quindi necessario portare tutto ciò che è stato a contatto con l’acqua del lago a una temperatura compresa tra 45 e 60 gradi”, spiega Luc Boissard, proprietario di un cantiere navale a Sugiez, nel canton Friburgo.

“Per le imbarcazioni standard, in linea di massima, questo comprende lo scafo, la trasmissione, il motore, che viene raffreddato con l’acqua del lago e deve quindi essere svuotato, oltre alla sentina”.

A un costo di 130 franchi all’ora, il conto può crescere rapidamente: per una pulizia certificata si spendono generalmente tra i 300 e i 1000 franchi. Una spesa che può scoraggiare alcuni e sorprendere altri, ancora poco familiari con questa nuova regolamentazione.

“I visitatori che vengono a trascorrere le vacanze sul lago di Bienne, al momento della partenza avranno con ogni probabilità l’obbligo di far pulire la loro imbarcazione prima di poterla rimettere nel proprio specchio d’acqua” spiega Michel Zbinden, guardiano del porto di Bienne.

Una questione di tempo

Resta da capire se questa regolamentazione, per quanto restrittiva, sarà sufficiente a frenare la propagazione della cozza quagga. “Dubito che i nostri splendidi germani o cigni, che si spostano da uno specchio d’acqua all’altro, possano essere passati sotto un idrogetto a 60 gradi”, ironizza Zbinden, che ritiene sia solo questione di tempo prima che la cozza quagga invada altri laghi.

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare