La settimana dei premi Nobel si è aperta lunedì 6 ottobre con l'assegnazione di quello per la medicina, andato all'anglo-statunitense John O'Keefe e a due norvegesi, May-Britt e Edvard Moser (la quinta coppia di sposi nella storia ad essere ricompensata). L'ordine di attribuzione prevede il premio per la fisica martedì, quello per la chimica mercoledì, quello per la letteratura giovedì e quello per la pace venerdì. Si chiude il 13 ottobre con il premio per l'economia.
Una curiosità: la stagione dei Nobel 2014 è accompagnata dalle preoccupazioni della comunità scientifica, inquieta per il periodo sempre più lungo che intercorre fra una scoperta e la tanto attesa telefonata al vincitore. Prima del 1940, a dipendenza della materia, non più di un quarto dei laureati attendeva più di 20 anni. Oggi la quota si aggira attorno al 50%, rivela uno studio pubblicato su Nature. L'esistenza del bosone di Higgs, scelta dall'Accademia svedese nel 2013, era stata postulata nel 1964.
La norma vuole che un premiato debba essere in vita, ma già nel 2011 si era dovuta fare un'eccezione: l'Accademia svedese ritenne il canadese Ralph Steinman come il più meritevole per la medicina, ma non sapeva che il 68enne era deceduto da alcuni giorni. E nel 1996 il suo connazionale William Vickery passò a miglior vita soli tre giorni dopo essere stato premiato per l'economia. Il rischio è quindi che molti scienziati illustri vengano sepolti senza conoscere la meritata gioia del Nobel.
pon/AFP
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