La soglia minima di 1.20 franchi per un euro, in vigore da oltre tre anni, rimane irrinunciabile. Lo ha dichiarato lunedì sera in un'intervista alla televisione SRF il presidente della Banca nazionale svizzera (BNS), Thomas Jordan.
“I rischi deflazionistici sono nettamente aumentati. Un apprezzamento del franco potrebbe inevitabilmente accentuare l'inflazione negativa o addirittura condurre a una deflazione”, ha sottolineato Jordan.
La BNS potrebbe continuare a comprare illimitatamente valute per difendere la soglia minima franco-euro, ha aggiunto. L'annuncio fatto a metà dicembre di un tasso d'interesse negativo sui conti giro delle banche commerciali presso la Banca nazionale dovrebbe aiutare in tal senso. Lunedì sui mercati finanziari l'euro era scambiato a 1,2015 franchi.
ATS/SP
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