Il Consiglio atlantico della NATO considera l'abbattimento dell'aereo turco da parte della Siria «un atto inaccettabile», lo «condanna nel modo più forte», ed esprime solidarietà ad Ankara. Lo ha detto il segretario generale Anders Fogh Rasmussen.
«Certamente mi aspetto che un incidente come questo non si ripeta», ha detto il segretario generale della NATO al termine della riunione del Consiglio Atlantico chiesta dalla Turchia sulla base dell'articolo 4 per minaccia della sua integrità territoriale. L'Alleanza atlantica continuerà a monitorare 0171«con grande preoccupazione la situazione tra Turchia e Siria e si terrà continuamente aggiornata»: ha aggiunto il Segretario generale precisando che «la sicurezza della NATO è indivisibilie».
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RG 12.30 Il servizio di Chiara Savi
RSI Info 26.06.2012, 14:25
La voce grossa di Erdogan
Meno diplomatiche le parole del governo di Ankara: la Turchia «risponderà a ogni violazione del confine» con la Siria, ha detto oggi il premier, Recep Tayyip Erdogan parlando ai deputati del suo partito Akp sull'abbattimento dell'F-4 da parte siriana «L'attuale amministrazione siriana, ha aggiunto, è un regime tirannico che uccide il suo stesso popolo e ha perso ogni legittimità».
Cambiate le regole d'ingaggio
Dopo l'incidente dell'F-4 la Turchia ha cambiato le regole di ingaggio delle sue forze al confine con la Siria, ha annunciato oggi Erdogan, precisando che d'ora in poi «i militari turchi risponderanno a qualsiasi violazione della frontiera e ogni uomo o mezzo armato
in avvicinamento al confine sarà considerato una minaccia». Il premier turco ha rivelato che gli elicotteri militari siriani hanno violato 5 volte lo spazio aereo turco, ma sono stati pacificamente avvertiti di allontanarsi.
Due versioni diverse dell'abbattimento
Erdogan ha ribadito la versione di Ankara, contestata da Damasco, che l'aereo abbattuto venerdì era disarmato e in missione di ricognizione, e che quando è stato colpito si trovava nello spazio aereo internazionale. La Siria afferma invece che volava a bassa quota e ad alta velocità in avvicinamento verso le coste siriane, all'interno dello spazio aereo nazionale.
Una risposta razionale
Più volte entusiasticamente applaudito dai deputati del suo partito, il premier islamico nazionalista ha detto che la Siria oggi è «una chiara minaccia» per la Turchia, ma ha
chiarito che per ora Ankara intende rispondere all'abbattimento del suo aereo rispettando le leggi internazionali. «Non cadremo nelle imboscate dei provocatori della guerra - ha affermato - avvertendo che la risposta razionale di Ankara non è un segno di debolezza». Tutti devono sapere, ha ammonito, che «l'amicizia della Turchia è preziosa, ma che la collera della Turchia può essere furibonda».
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