Questa mattina in Algeria sono stati rapiti un numero imprecisato di stranieri durante un attacco all'impianto petrolifero della BP a In Amenas. Secondo le agenzie di stampa internazionali un cittadino francese è stato ucciso, e almeno altre sette persone sono rimaste ferite.
Dal canto suo, il ministero dell'Interno algerino ha confermato solo la morte di un cittadino britannico, di cui non è stata resa nota l'identità.
L’attacco è stato rivendicato da un gruppo legato ad Al Qaida. A mettere a segno il sequestro sarebbe stata una “brigata dei Moulathamine”, costituita nei giorni scorsi ed operativa ai confini del Mali, per contrastare l’intervento militare internazionale.
I rapiti sarebbero una quarantina
Secondo il sito internet del quotidiano el Watan sarebbero in mano ai militanti una quarantina di persone tra cui anche sette americani.
Una voce vicina alle autorità locali ha affermato che i sequestratori sono stati circondati dalle forze dell’ordine e che sono già in corso le trattative per il rilascio degli ostaggi.
Conferme dal governo nipponico
Il Governo nipponico ha confermato che sei suoi cittadini, dipendenti della società nipponica di ingegneria JGC, sono stati presi in ostaggio da parte di militanti islamici.
Tra gli stranieri rapiti, inoltre, sembrerebbe esserci un irlandese, un norvegese e alcuni britannici.








