Gallery video - Alpiq vuole separarsi dalla SES
Alpiq ha annunciato di voler cedere la quota maggioritaria che detiene nella Società Elettrica Sopracenerina (SES), ossia il 60,89%. Le due imprese, in un comunicato congiunto, fanno sapere che stanno cercando una soluzione, tenendo conto della realtà regionale e in particolare degli interessi dei comuni nell'area di approvvigionamento della SES, nonché degli azionisti di minoranza.
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Il servizio di Riccardo Franciolli
RSI Info 14.09.2012, 14:11
Programma di ristrutturazione
L’operazione si inserisce nel programma di ristrutturazione attualmente in corso all’Alpiq. In novembre era stata annunciata una soppressione di impieghi e il 2011 si era chiuso con una perdita di 1,3 miliardi franchi. Risultati negativi erano stati registrati anche nel primo semestre 2012.
La SES e i suoi 180 dipendenti
La SES, con sede a Locarno, impiega attualmente sul territorio della Svizzera italiana 180 impiegati per una cifra d'affari di 130 milioni di franchi. Eroga energia a circa 80'000 clienti finali.
CoReTi, "un’occasione storica"
In un comunicato la CoReTi prende atto con “vivo interesse” della decisione di Alpiq di vendere il pacchetto azionario e auspica che i comuni coinvolti facciano valere i propri interessi facendosi avanti e rilevando le quote in vendita della Sopracenerina, poiché si tratta di un’opportunità “storica”.
“Anche se i costi sarebbero elevati le ricadute economiche avrebbero un’importanza notevole, che non va assolutamente sottovalutata”, sottolinea l’associazione dei Comuni e regioni di montagna ticinesi secondo la quale è importante “poter finalmente tornare a dire la propria in un settore strategico nel quale, per molto tempo, la maggior parte dei comuni è stata relegata ad un ruolo puramente passivo”.
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