Dopo un utile netto di 155 milioni di franchi nei primi sei mesi dello scorso anno, il primo semestre 2012 di Alpiq, numero uno dell'energia in Svizzera, si è chiuso con una perdita di 36 milioni di franchi.
Tutta colpa della situazione congiunturale difficile, di “avvenimenti eccezionali” che hanno portato l'azienda ad effettuare rettifiche di valore. In un comunicato Alpiq cita l'imprevista rottura del contratto di fornitura energetica da parte della società romana Hidroelectrica, la cessione delle attività in Italia e la forte riduzione del valore borsistico della sua partecipazione nell'azienda italiana A2A.
Senza questi inattesi avvenimenti Alpiq avrebbe generato un utile netto di 126 milioni di franchi, in calo soltanto del 31,1% rispetto allo stesso periodo 2011.





