Economia e Finanza

Approvati i conti 2011 di AET

Lungo dibattito in Gran Consiglio: contrari Verdi e Lega

  • 07.05.2013, 21:59
  • Oggi, 12:04
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  • Ti-Press / Ti-Press

Con 42 voti favorevoli, 21 contrari e 2 astenuti il Legislativo cantonale ha approvato i conti 2011 dell’Azienda Elettrica Ticinese (AET).

I rapporti

Tre i rapporti sul tavolo dei deputati: quello di maggioranza, firmato dal socialista Storni, chiedeva l’approvazione dei conti 2011 in cui l’azienda ha realizzato un utile di 17 milioni. L’anno precedente erano stati 35, ma per i commissari questo non dipende dalle scelte operate da direzione e CdA.

Decisamente critico il primo dei due rapporti di minoranza – firmato dal Leghista Sanvido – che auspicava un segnale di cambiamento nella governance, quindi in parole povere “aria nuova nei piani alti”. Questo soprattutto perché non c’è stata assunzione di responsabilità rispetto ad errori commessi in passato

Il secondo rapporto di minoranza – ad opera del Verde Maggi – poneva invece l’accento sull’assenza di un chiaro indirizzo strategico dell’azienda, che si concentri su una politica ambientale di alto profilo. Mancando, i conti vanno bocciati.

Gli schieramenti e il dibattito

PLR, PPD, PS e UDC hanno subito dichiarato la loro adesione al rapporto Storni. Lega e Verdi hanno invece sostenuto i rispettivi rapporti di minoranza. Durante il dibattito è invece emerso a più riprese il nome dell’ingegner Giovanni Leonardi, ex CEO di Alpiq, che – stando a voci di corridoio – potrebbe entrare a far parte del CdA dell’azienda. Per Carlo Lepori (PS) “un nome improponibile per la sua dichiarata posizione pro-nucleare”. Immediata la replica di Sergio Morisoli (Idealiberale) che con una mozione d’ordine ha chiesto che non vengano menzionati nomi di persone non presenti in aula.

“L’indirizzo strategico dell’azienda è ora dato” ha poi detto la ministra Sadis, che in un lungo intervento ha risposto punto per punto alle critiche sollevate. Sadis è inoltre tornata sulla questione Leonardi, precisando che il nome è stato avanzato dalla Lega dei Ticinesi per occupare il seggio assegnato al partito e vacante da fine 2011. “Il nome non è però sostenibile considerata l'operazione Sopracenerina” ha anche detto.

L’intervento di Sanvido

“Noi chiediamo 4 membri nuovi nel CdA; uno per ogni partito di governo” ha da parte sua precisato Sanvido, che ha inoltre sottolineato come nessuno abbia contestato le cifre contenute nel suo rapporto. Bruno Storni ha invece ricordato tutti gli elementi che hanno influito negativamente sui conti 2011 dell’AET e su questa base ha invitato ad accettare il suo rapporto. Il Parlamento lo ha seguito.

S.P.

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