Le banche devono permettere ai collaboratori i cui dati sono stati trasmessi alle autorità americane di aver accesso ai documenti e in futuro dovranno informare i dipendenti in anticipo se intendono consegnare informazioni che li riguardano. È quanto raccomanda l'incaricato federale della protezione dei dati, Hanspeter Thür. Gli istituti di credito hanno 14 giorni di tempo per prendere posizione in merito.
Ricordiamo che in settembre le banche interessate si erano già impegnate a non
trasmettere più dati all'insaputa dei collaboratori. Thür ha però proseguito gli accertamenti per verificare se le informazioni siano state trasmesse legalmente. Ha inoltre condotto ispezioni sul posto, precisa un comunicato diramato oggi.
Cosa fare se intendono trasmettere altri dati?
Per quanto riguarda i documenti già consegnati, Thür raccomanda alle banche di accordare agli interessati il diritto d'accesso. Se intendono trasmettere altri dati, gli istituti di credito dovranno informare in anticipo gli interessati sul tipo di documenti e sul periodo al quale si riferiscono. Se l’interessato si dichiara contrario alla trasmissione del proprio nome, la banca deve effettuare una «ponderazione degli interessi», afferma Mister Dati. Se decide di consegnare documenti in forma non anonimizzata, deve avvisare l’interessato e informarlo sui suoi diritti.
Gallery audio - Banche-USA: i suggerimenti di Thür
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Il servizio di Fabio Storni
RSI Info 16.10.2012, 14:07





