Economia e Finanza

Berlusconi, "devo restare in campo"

Così l'ex premier italiano dopo la sentenza sui diritti tv

  • 27.10.2012, 17:40
  • Ieri, 12:01
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''Delle conseguenze ci saranno. Mi sento obbligato a restare in campo per riformare il pianeta giustizia perché ad altri cittadini non capiti ciò che è capitato a me”. Lo ha dichiarato Silvio Berlusconi al TG5, il giorno dopo la sentenza di primo grado che lo condanna per frode fiscale a quattro anni di carcere (tre condonati) e a cinque di interdizione dai pubblici uffici, in merito alla vicenda dei diritti tv di Mediaset e dei fondi neri.

Solo due giorni fa l’ex premier aveva annunciato di non ricandidarsi alle prossime elezioni italiane e di volere le primarie del Popolo della Libertà. Una volontà comunque ribadita in giornata. "Confermo la mia decisione di non presentarmi a candidato premier", ha affermato in conferenza stampa.

"Sono uno dei primissimi contribuenti"

Per quanto riguarda la motivazione della sentenza, Berlusconi la definisce politica e la respinge. Secondo l’ex capo del Governo italiano la propensione a delinquere è “la parte più incredibile” della motivazione. “Sono uno dei primissimi contribuenti italiani. E poi sono incensurato”, ha aggiunto.

Secondo i giudici, che lo hanno condannato ieri, Berlusconi ricopriva il "ruolo di direzione e di ideatore fin dai primordi del gruppo di un'attività delittuosa tesa ad una scientifica e sistematica evasione di portata eccezionale". Stando alla ricostruzione della Procura, il sistema per acquisire i diritti dei film era finalizzato a frodare il fisco.

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