Economia e Finanza

Bilaterali sotto la lente a Bruxelles

Le idee avanzate da Berna sono una “base di partenza”

  • 02.10.2012, 18:09
  • Ieri, 12:36
Il parlamento europeo a Bruxelles

Il parlamento europeo a Bruxelles

  • tipress

I rappresentanti dei paesi dell'Unione Europea hanno iniziato a discutere delle proposte svizzere per uno sviluppo degli accordi bilaterali. Le idee avanzate da Berna sono ritenute una base di partenza per le trattative, ma prima di una risposta formale e definitiva in merito da parte di Bruxelles ci vorranno ancora parecchie settimane.

Nella discussione di ieri a Bruxelles è stata presa in considerazione una precedente analisi del Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) di una lettera della presidente della Confederazione Eveline Widmer-Schlumpf. Essa contiene alcune proposte riguardo alle richieste dell'UE: dall'adeguamento dinamico dei principali accordi bilaterali agli sviluppi del diritto europeo, dall'applicazione omogenea degli stessi accordi alla creazione di un'autorità indipendente di controllo e di un meccanismo di arbitraggio.

Notizie contrastanti sulla reazione dei 27

Il quotidiano romando Le Temps scrive oggi che il rapporto del servizio diplomatico europeo, non reso pubblico, avrebbe respinto quasi tutte le proposte elvetiche. Però, secondo ambienti ben informati sulla riunione di ieri, i rappresentanti dei paesi UE non si sono mostrati così negativi: le proposte di Berna per uno sviluppo degli accordi bilaterali “non corrispondono alle attese di Bruxelles”, ma sono ritenute “una buona base”.

La prima tappa di lunghe discussioni

Sta di fatto che le discussioni adesso si protrarranno per diverse settimane. Il segretario di stato del Dipartimento federale degli affari esteri, Yves Rossier, dovrebbe sentire già questo mese alcuni rappresentanti del SEAE. Ma - secondo fonti ben informate - una risposta con le conclusioni da parte dei 27 non è da attendere prima di dicembre.

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