Economia e Finanza

CD bancari, la Germania non rinuncia

Malgrado l'intesa con Berna, il fisco è sempre attivo

  • 07.04.2012, 13:07
  • Ieri, 12:36
Immagine d'archivio

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  • KEYSTONE

L’accordo fiscale modificato tra la Svizzera e la Germania, firmato giovedì scorso, lascerebbe spazio a interpretazioni per quanto riguarda l’ottenimento di dati bancari da parte delle autorità tedesche.

Secondo il "Tages Anzeiger", l’intesa non vieta l’acquisto e lo sfruttamento di CD con dati bancari di clienti di banche svizzere sottratti illegalmente. Un passaggio dell’accordo dichiara in sostanza un impegno tedesco a non “attivarsi” per entrare in possesso dei dati. Ma se questi CD vengono offerti al fisco, è possibile per le autorità utilizzare i dati per identificare gli evasori.

Secondo il settimanale “der Spiegel”, attualmente le autorità di Wuppertal (Renania settentrionale-Vestfalia) stanno trattando l’acquisto di CD rubati in istituti svizzeri.

Schäuble loda la Svizzera

In una intervista alla "Neue Osnabrücker Zeitung", il ministro tedesco delle finanze Wolfgang Schäuble ha affermato che la Svizzera sta affrontando il tema fiscale con un'apertura e sforzi mai visti finora, considerando le resistenze che suscita la questione della levata parziale del segreto bancario. Il ministro ritiene infondate le richieste di SPD e Verdi che vogliono una bocciatura dell'intesa alla camera dei Länder.

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