Economia e Finanza

Cade anche la Catalogna

La seconda regione più ricca del Paese rischia la paralisi

  • 24.07.2012, 22:26
  • Ieri, 12:35
Manifestazione ieri sera a Barcellona contro il piano d'austerità

Manifestazione ieri sera a Barcellona contro il piano d'austerità

  • KEYSTONE

Se venerdì c’era stato l'annuncio del salvataggio della Comunità valenciana
ad inquietare gli esperti è stata oggi la richiesta di aiuti della Catalogna, la seconda regione più ricca di Spagna per Pil pro capite dopo Madrid.

La regione di Barcellona annega nei debiti e, dopo Valencia e Murcia, chiederà l'intervento del Fondo di liquidità finanziato dal governo con 18 miliardi per colmare la voragine debitoria delle regioni.

Per ora non è pervenuta alcuna richiesta formale e non si conosce l’entità del deficit, ma la Generalitat (così si chiama il governo autonomo della Catalogna) sta valutando “tutte le possibili fonti di liquidità”.

Rischio di paralisi per scuole e ospedali

Se non si arriverà ad una soluzione entro la fine del mese, sarà impossibile evitare una paralisi dei servizi scolastici, sanitari e sociali. È quanto ha riferito il portavoce del governo catalano.

Due settimane fa la Generalitat ha dovuto indebitarsi per altri 500 milioni per pagare la quattordicesima ai 230.000 dipendenti pubblici regionali. E venerdì aveva comunicato di non poter garantire ad agosto il pagamento delle residenze degli anziani.

Giornata nera in borsa

La notizia ha trascinato nel baratro la borsa (-3,5% in chiusura) e a fatto schizzare i bonos a 10 anni verso un nuovo interesse record del 7,6%.

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