Sono cento i comuni ticinesi inseriti ieri da Berna nella lista degli enti locali sul cui territorio non potranno essere costruite nuove residenze secondarie a partire dal gennaio 2013, elenco annesso all'ordinanza del Consiglio federale a oltre cinque mesi dalla votazione popolare sull'iniziativa Weber.
La situazione non è però definitiva: la lista si basa su dati del 2000 e da allora è cambiato anche il metodo di rilevamento. I comuni possono chiedere lo stralcio dimostrando che nel frattempo la quota delle case di vacanza è scesa sotto la fatidica soglia del 20%. Non è chiaro però la possibilità verrà data già prima dell'entrata in vigore dell'ordinanza, a inizio 2013, o solo dopo un anno.
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Il servizio di Michele Rauch
RSI Info 23.08.2012, 19:41
Potrebbe essere il caso per esempio di Locarno, che superava di poco il limite. Il vicesindaco e capo del dicastero della pianificazione Paolo Caroni si è detto infatti sorpreso di vedere il nome della città. Sulla base del registro federale degli edifici e delle abitazioni, infatti, il tasso di residenze secondarie a Locarno si situa fra il 13% e il 14%. Anche Origlio e Gordola puntano allo stralcio.
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Alcuni esempi nel servizio di Michele Rauch
RSI Info 23.08.2012, 19:59






