Credit Suisse torna in zona utili nel secondo trimestre 2016, con un risultato di 170 milioni di franchi che ha positivamente sorpreso gli analisti. Il dato segna una netta ripresa per la banca, dopo la perdita di 302 milioni registrata invece nei primi 3 mesi dell'anno.
Una forte flessione è naturalmente in evidenza, se si considera invece l'utile, pari a 1,05 miliardi di franchi, che era stato conseguito nello stesso periodo del 2015. La contrazione su base annua è stata qui dell'84%.
"Restiamo prudenti nell'illustrare le prospettive per il secondo semestre dell'anno a causa dell'incertezza legata alle forti tensioni geopolitiche e ai problemi macroeconomici, resi ancora più significativi dal recente esito del referendum nel Regno Unito", ha dichiarato il direttore generale Tidjane Thiam. Quest'ultimo ha iniziato la riorganizzazione della seconda banca svizzera, orientandola verso la gestione della ricchezza più che verso gli investimenti.
Reuters/ATS/CaL
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