Credit Suisse chiude il 2012 con un utile netto di 1,48 miliardi di franchi. Nel quarto trimestre la banca ha registrato un profitto di 397 milioni di franchi, 298 dei quali (prima delle imposte) realizzati nell'investment banking, che nello stesso periodo del 2011 aveva perso 1,4 miliardi. Nel 2011 l'utile era stato di 1,95 miliardi di franchi.
Nelle cifre nere vi sono sia la gestione patrimoniale sia la banca d'investimento. Contemporaneamente alla riduzione degli attivi a rischio, continua la crescita dei coefficienti del capitale proprio.
"Anno di transizione"
Secondo il presidente della direzione di Credit Suisse, Brady Dougan, il 2012 è stato un anno di transizione. La banca verserà un dividendo immutato di 0,75 franchi per azione e per il 2013 valuta i risultati "finora in linea con quelli buoni degli inizi degli anni scorsi".
Per accrescere la redditività, l'istituto intende attuare misure di risparmio. Entro il 2015 CS vuole ridurre i costi di 4,4 miliardi di franchi, 400 milioni in più di quanto preannunciato la scorsa estate.
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Servizio di Luca Fasani
RSI Info 07.02.2013, 09:04




