Crisi come quella in Ucraina diffondono insicurezza sui mercati finanziari e possono anche mettere in pericolo la stabilità dell’economia mondiale, secondo il presidente della Banca nazionale svizzera Thomas Jordan, che si esprime sulla Basler Zeitung di oggi (sabato).
Gli effetti si sono già visti in particolare sui mercati borsistici e delle materie prime. Venerdì i listini europei hanno tutti chiuso in chiaro ribasso (lo SMI di Zurigo dell’1,25%). Inoltre, è stato constatata una flessione dei corsi delle valute dei paesi direttamente coinvolti, di pari passo con un apprezzamento delle divise ritenute più affidabili, come il franco svizzero.
Non siamo però ancora al punto da costringere la BNS a intervenire per garantire il tasso di cambio minimo. Se la crisi rientrerà in tempi brevi, afferma Jordan, le conseguenze saranno limitate.
ATS/pon



