La Grecia ha bisogno di due anni supplementari, fino al 2016, per poter ridurre il deficit conformemente agli obiettivi fissati da Unione Europea, Banca centrale e Fondo monetario internazionale. A dirlo a Tokyo, per la prima volta pubblicamente, è la direttrice del Fondo monetario internazionale (FMI) Christine Lagarde che si allinea a quanto già sottolineato più volte dal Governo ellenico.
Sulla linea di Atene
L’Esecutivo guidato da Antonis Samaras aveva definito negli scorsi mesi infatti irrealistico, in quanto a tempistica, l’obiettivo del piano di risanamento delle finanze pubbliche, reclamando per questo un allentamento della tabella di marcia. In base al programma attuale, stabilito a marzo con i creditori, la Grecia dovrebbe ridurre il disavanzo pubblico al 2,1%, nel 2014, contro il 7,3 calcolato per quest’anno.
Incontri quotidiani tra troika e Governo ellenico
A metà settembre anche l'Unione Europea (UE) aveva lasciato intendere di essere disposta a dar prova di pazienza con Atene, che sta negoziando le condizioni per 31,5 miliardi di euro di aiuti. E proprio sul fronte degli incontri tra Governo ellenico e rappresentati della troika (FMI, UE e Banca centrale europea), è notizia di oggi che le riunioni si terranno d'ora in avanti quotidianamente per stabilire il pacchetto di tagli al bilancio ellenico per il biennio 2013-2014, in vista del vertice europeo del 18-19 ottobre.








