Economia e Finanza

Deficit pubblico da "tempi di guerra"

A dirlo è la Lagarde; l'occupazione fortemente colpita

  • 12.10.2012, 10:50
  • Ieri, 12:34

Il debito pubblico accumulato dai paesi ricchi si avvicina ai livelli raggiunti in ” tempi di guerra”, secondo quanto dichiarato oggi dal direttore del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde a Tokyo, durante l’assemblea dei rappresentanti degli Stati membri. Un debito che raggiunge in media il 110% del PIL di questi paesi, ostacolando la crescita.

E per il 2013 le previsioni sono negative: la quota dovrebbe raggiungere il 113%. La Lagarde auspica una riforma del sistema finanziario che “non è più sicuro ora rispetto al momento del fallimento della banca Lehman Brothers nel 2008", fallimento che ha scatenato la crisi.

Piiù austerità, più disoccupazione

Una situazione che influisce pesantemente sull’occupazione. Il mondo conta ormai 30 milioni di senza lavoro in più rispetto a prima del 2008, secondo il discorso che Guy Rider, direttore dell’Organizzazione internazionale del lavoro, pronuncerà domani nella stessa sede. Su 200 milioni di disoccupati, 75 milioni sono dei giovani di meno di 25 anni.

Ma non solo. Sono 900 milioni le persone che vivono al di sotto della soglia di povertà. Secondo Ryder, “è giunto il momento di fare una pausa dalle misure di austerità” e di “rivedere i calendari prestabiliti per ritornare al pareggio di bilancio. Se, poi, le misure volte a ridurre la povertà fossero state mantenute, oggi nel mondo "ci sarebbero 55 milioni di poveri in meno", ha aggiunto.

Proprio ieri Christine Lagarde aveva affermato che occorre concedere due anni di tempo in più alla Grecia per raggiungere l’obiettivo di riduzione del deficit.

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