L'economia svizzera a sorpresa ha registrato una lieve contrazione dello 0,1% nel secondo trimestre, rispetto ai primi tre mesi dell'anno. Il dato pubblicato stamane dalla Segreteria di Stato dell'economia (SECO) è peggiore delle attese degli analisti che avevano in media stimato una crescita dello 0,2%.
Crisi dell'euro e rallentamento in Asia
Su base trimestrale il PIL era progredito dello 0,5% nei primi tre mesi dell'anno (tasso riveduto al ribasso dal precedente +0,7%) mentre rispetto allo stesso periodo del 2011 (aprile-giugno) è cresciuto dello 0,5%. Il tasso d'espansione su base annua dell’1,4% verosimilmente dovrà essere quindi corretto al ribasso.
La SECO ritiene che la crisi dell'euro e il raffreddamento della congiuntura in alcuni paesi asiatici hanno avuto ripercussioni negative sull’economia svizzera. A conferma di ciò è l’andamento nel secondo trimestre di quest'anno delle esportazioni di merci (-0,7% sul primo trimestre) e servizi (-0,9%) mentre hanno tenuto bene i consumi privati (+0,3%) e pubblici (+1%).
Flessione delle esportazioni, bene i consumi
L'export ha evidenziato sviluppi negativi nella maggior parte dei comparti. Soltanto le esportazioni di strumenti di precisione, orologi e veicoli hanno fatto registrare un'evoluzione positiva. Anche gli investimenti hanno segnato il passo, in particolare nel ramo macchinari e impianti (-0,9%) da un trimestre all'altro, mentre per le costruzioni si ha un incremento dell'1%.
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