La Francia non ha denunciato la convenzione di doppia imposizione in materia di successione. Parigi aveva tempo fino a domenica per decidere della disdetta dell'intesa, dalla quale aveva comunicato di volersi ritirare nel 2011.
Nel 2012 era stato ratificato un altro accordo al fine di non lasciare un vuoto giuridico. Esso prevede che il diritto applicabile sia quello del paese di residenza del beneficiario, non quello del defunto.
Le critiche che questo nuovo testo ha suscitato hanno portato alla stesura di un altro che avrebbe dovuto essere firmato in maggio, ma è tuttora in sospeso.
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