Economia e Finanza

Si voterà sugli accordi fiscali

Secondo l'ASNI i referendum sono riusciti

  • 27.09.2012, 17:53
  • Ieri, 12:36
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Sembrano essere riusciti i referendum contro gli accordi fiscali conclusi dalla Svizzera con la Germania, la Gran Bretagna e l'Austria: le 50'000 firme necessarie sono state raccolte, ha indicato oggi l'Associazione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI). Ma in attesa della convalida la suspense rimane.

Il termine per depositare le firme a Berna scade a mezzanotte. Il consigliere nazionale Lukas Reimann (UDC/SG), membro dell'ASNI, ha confermato che il comitato referendario – che riunisce anche Lega dei Ticinesi, Giovani UDC, Gioventù socialista svizzera (GISO) e Bund der Steuerzahler (Alleanza dei contribuenti) – è riuscito a raggiungere quota 50'000 per ogni referendum. Una parte delle sottoscrizioni potrebbe però non essere convalidata dalla Cancelleria federale, ha ammesso il deputato.

Il direttore dell'ASNI Werner Gartenmann ha spiegato che nel caso degli accordi con Germania e Gran Bretagna è stato raccolto un numero più o meno uguale di firme, per quello con l'Austria un po’ meno.

La certezza solo la prossima settimana

La Cancelleria ha mobilitato cinquanta persone supplementari per il controllo a partire da domani, in modo da potersi pronunciare la prossima settimana, ha dichiarato la portavoce Ursula Eggenberger. La votazione popolare è prevista infatti per il 25 novembre.

In Germania intanto...

L'accordo con la Germania rischia in ogni caso di essere affossato ancora prima oltre Reno dal Bundesrat, la camera dei Länder tedesca, dove la coalizione guidata dalla cancelliera Angela Merkel non dispone della maggioranza.

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