"Siamo in un'era di cambiamento e sorge spontanea la domanda se sia ancora possibile programmare il futuro, così come eravamo soliti fare in passato".
Con queste parole, Cristina Maderni ha aperto oggi a Lugano l'assemblea ordinaria della Federazione ticinese delle associazioni dei fiduciari.
"Ci stiamo abituando all'incertezza, siamo pronti ad accettare la nuova realtà", ha ricordato la presidente della FTAF, riferendosi anche al contestato accordo fiscale che la Svizzera si appresta a siglare con gli USA, aggiungendo: “forme di scambio automatico d’informazioni con gli Stati Uniti, di fatto, autorizzerebbero le banche a collaborare direttamente con il Dipartimento di giustizia statunitense, fornendo tutte le informazioni, compresi dati riguardanti quei dipendenti o gestori patrimoniali indipendenti, fiduciari o avvocati”.
"Dalla pressante discussione sull’evasione fiscale internazionale e sulle amnistie che sono necessarie quale presupposto di azioni correttive, potrà scaturire un’opportunità: il riconoscimento della necessità di un’amnistia fiscale generale, a livello non solo cantonale ma anche federale", ha aggiunto.
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Il servizio di Gian Paolo Driussi
RSI Info 04.06.2013, 19:57




