Nei primi sei mesi dell'anno in Germania si sono autodenunciati tanti evasori quanti tutti quelli del 2012. Secondo stime dell'agenzia di stampa DPA, a fine giugno erano oltre 9'000, una cifra mai raggiunta in passato.
Secondo gli esperti, sarebbe l'imminente processo al presidente del Bayern Monaco Uli Hoeness, indagato per evasione fiscale, a spingere i tedeschi all'autodenuncia. Ma avrebbe avuto un peso anche il fallito accordo con la Svizzera e l'acquisto da parte delle autorità di CD contenenti i nomi di intestatari di conti non rivelati al fisco.
La dichiarazione spontanea permette di farla franca sul piano penale, a condizione di fornire alle autorità una documentazione completa.
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