No al raddoppio del San Gottardo. Sono una trentina le organizzazioni che chiedono a Governo e Parlamento di rinunciare alla costruzione di una seconda galleria autostradale. È stato chiesto anche di far fronte al periodo del previsto risanamento sfruttando le alternative ferroviarie.
Limitare il traffico
L’appello è sottoscritto da Iniziativa delle Alpi, WWF, Greenpeace e ProNatura, per citarne alcune, ma anche da associazioni regionali come Leventina vivibile e SOS Ambiente Mendrisiotto. Preoccupate dall’impossibilità di limitare durevolmente le capacità di transito stradali, qualora il raddoppio venisse realizzato, hanno preannunciato che si opporranno "con ogni mezzo democratico disponibile" a una modifica dell'articolo costituzione sulla protezione delle Alpi o della corrispondente legge federale concernente il transito nella regione alpina.
Le associazioni rammentano che già si erano battute con successo contro il controprogetto «Avanti» nel 2004, che pure prevedeva il raddoppio del tunnel autostradale.
Lo scorso primo giugno l'Associazione svizzera dei trasportatori stradali (ASTAG) aveva rinnovato la richiesta di un secondo tubo.



