Almeno 66 civili sono morti nelle ultime ore nel quartiere Arbain di Hama durante pesanti bombardamenti compiuti dalle forze fedeli al presidente siriano Bashar Al-Assad.
Secondo i Comitati di coordinamento degli attivisti, al momento sono state identificate solo una parte delle vittime. Un'altre decine di persone sono state uccise a Idlib, Damasco e Dayr az-Zor. Gli abitanti di Hama, situata nel centro della Siria, hanno raccontato di non poter lasciare la città poiché attorniata dalle forze lealiste.
Le accuse dell'Iran all'Occidente
Dopo le dimissioni di Kofi Annan quale inviato speciale in Siria di ONU e Lega Araba, il ministro iraniano degli esteri accusa gli Stati Uniti di essere all'origine del fallimento della missione di mediazione. "L'Occidente e alcuni Paesi della regione, non volevano che Annan riuscisse nel suo intento", ha detto Ali Akbar Salehi, il cui Paese è alleato al regime siriano di Bashar Al-Assad.
Mosca continua a rifiutare un intervento
Il sito internet del ministero degli esteri russo ribadisce il rammarico di Mosca per la decisione di Kofi Annan di lasciare l'incarico di emissario e smentisce alcune indiscrezioni secondo cui tre navi militari starebbero per dirigersi verso una base militare russa del porto siriano di Tartus. In precedenza, una fonte anonima dello Stato maggiore aveva lasciato intendere che le navi da guerra presenti del Mediterraneo avrebbero fatto tappa nella base entro l'inizio della prossima settimana.





