Continua a preoccupare la discesa dei prezzi del petrolio in Asia, di fronte al calo della domanda e all'abbondanza dell'offerta. Una situazione che provoca anche un rafforzamento del dollaro, scambiato lunedì a 0,9540 franchi svizzeri.
I contratti sul greggio WTI con consegna a novembre vengono scambiati a 84,8 dollari al barile con una perdita di 94 centesimi. Il Brend scende invece di 96 centesimi raggiungendo i 89,25 dollari.
Questa tendenza penalizza il mercato: più è elevato valore del biglietto verde e meno le materie prime denominate in questa valuta sono attrattive per i compratori dotati di altre monete.
AFP/ATS/NC



