C’è aria di crisi per il Governo italiano: il PdL (centrodestra) ha infatti ritirato il suo appoggio alla squadra di tecnici capitanata da Mario Monti, non votando la fiducia in Senato sul decreto sviluppo e alla Camera sul decreto sui costi della politica nelle regioni.
L'ex premier Silvio Berlusconi avrebbe intenzione di intervenire in aula alla prima occasione utile per ufficializzare la sua nuova discesa in campo.
Il capo dello Stato Giorgio Napolitano ha cercato di calmare le acque: "bisogna evitare una fine convulsa della legislatura". "Mi riservo comunque di compiere degli accertamenti", ha detto.
Monti: "per ora nessun passo"
"Non ho in programma nessun passo. Attendo di conoscere le valutazioni del capo dello Stato": così il premier italiano Mario Monti ha risposto alle domande sulla crisi innescata dal mancato appoggio del PdL al Governo. Al Quirinale salirà venerdì mattina il segretario del Polo della libertà, Angelino Alfano, il quale ha annullato le primarie del suo partito: "con la discesa in campo di Berlusconi non sono più necessarie", ha commentato.
La situazione, intanto, ha messo in allerta i mercati e, secondo il Wall Street Journal, ha provocato immediatamente alcune vendite di titoli. Lo spread (il differenziale tra i titoli di Stato italiani e tedeschi) è tornato a 330 punti dopo essere sceso lunedì sotto i 300 punti per la prima volta da un anno a questa parte.
Gallery video - Italia: dal PdL due schiaffi a Monti
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