Le autorità fiscali americane aumentano la pressione sulle banche svizzere per accedere ai dati dei clienti statunitensi sospettati di evasione. Dopo UBS e Credit Suisse, anche Julius Baer è stata indirettamente invitata dall’Internal Revenue Service (IRS), l’agenzia che raccoglie l’imposta sul reddito, a fornire informazioni.
La banca ha confermato una notizia della Neue Zuercher Zeitung. La richiesta è all’esame dei vertici dell’istituto. E’ la terza volta che l’IRS si rivolge all’Amministrazione federale delle contribuzioni per accertamenti su clienti sospettati di evasione fiscale.
"Subito un accordo con Washington"
E' meglio accettare un accordo fiscale doloroso con gli Stati Uniti piuttosto che non raggiungere nessuna soluzione. Questa l'opinione del presidente del consiglio di amministrazione di Credit Suisse che invita Governo e Parlamento ad accogliere l'intesa che sarebbe stata raggiunta con Washington.
Ha affermato che la soluzione del contenzioso deve essere ottenuta in fretta. Si rischierebbe altrimenti un aumento considerevole delle tensioni tra i due paesi che andrebbe a danno dell'intera piazza finanziaria elvetica, non solo delle 13 banche sotto indagine del fisco statunitense.
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RG 18.30 - Il servizio di Alessia Fontana
RSI Info 28.05.2013, 20:03








