Economia e Finanza

L’intesa fiscale Berna-Berlino divide

Banchieri soddisfatti; in Germania SPD e Verdi critici

  • 05.04.2012, 16:09
  • Ieri, 12:36
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L'Associazione svizzera dei banchieri approva il riveduto accordo fiscale con la Germania.

“Un primo esame mostra che la Confederazione ha dato seguito alle esigenze tedesche”, dichiara l’organizzazione in una nota nella quale sottolinea inoltre che “gli elementi chiave della strategia finanziaria elvetica sono salvaguardati, in particolare il principio dell'anonimato, la trattenuta liberatoria alla fonte, il futuro tasso
di imposizione e l'accesso bilaterale al mercato bancario”. I banchieri svizzeri mettono comunque le mani avanti: la loro associazione non sosterrà ulteriori modifiche all'intesa negoziata.

In Germania l’accordo non piace a tutti

Anche dopo i correttivi, in Germania la SPD resta contraria all'accordo fiscale. Il presidente del partito, Sigmar Gabriel, si è detto convinto che il Governo tedesco continuerà a non avere la maggioranza al Bundesrat, la Camera dei Länder.

L'intesa fallirà una seconda perché i Länder guidati dalla SPD non ci stanno, ha dichiarato Gabriel davanti ai giornalisti a Berlino. Dal canto suo il capogruppo dei Verdi Jürgen Trittin afferma in un comunicato che “un accordo che garantisce l'anonimato dei frodatori e che non offre nemmeno all'amministrazione tedesca i diritti al fisco americano non può avere il nostro sostegno”.

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