Fritz Zurbrügg, membro della direzione generale della Banca nazionale svizzera, ha annunciato in un’intervista al Blick, che l'istituto ha speso somme miliardarie nella prima metà di gennaio per mantenere il corso di 1,20 franchi per un euro; se si fosse perseverato con questa politica, in trentun giorni ne sarebbero stati iniettati circa 100.
Ha inoltre sottolineato che “nei giorni precedenti la decisione di abolire il tasso di cambio minimo, l'ammontare degli interventi della BNS è cresciuto sempre più”.
Il numero tre della direzione ha aggiunto che, alla luce di queste cifre colossali, si è ritenuto che lasciar fluttuare il tasso di cambio fosse la soluzione migliore.
ATS/se
Dal TG12.30:
PP 12.00 del 21/1/2015 Il servizio di Paola Latorre



