L'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) ha ordinato a UBS di aumentare dal primo ottobre del 50% gli attivi ponderati in funzione dei rischi legati a contenziosi giudiziari.
La decisione si basa su un confronto tra le perdite recenti e il capitale disponibile, si legge in una nota della banca.
L’istituto di credito prevede di incrementare di 2,5 miliardi di franchi i mezzi propri esercitando negli ultimi tre mesi di quest'anno l'opzione di acquisto sullo StabFund, il fondo predisposto dalla Banca nazionale svizzera per accogliere e smaltire i “titoli tossici” di UBS durante la crisi finanziaria del 2008.
"A rischio gli obiettivi di redditività"
L'aumento dei requisiti di capitale richiesto dalle autorità mette a rischio gli obiettivi di redditività della banca nel 2015, ha affermato il direttore di UBS Sergio Ermotti in un'intervista a Bloomberg (ripresa dall’Ansa).
L’istituto, che negli scorsi anni ha sborsato 3 miliardi di franchi in risarcimenti e transazioni (nel 2009 ha pagato 780 milioni di dollari negli USA) si aspetta altri “oneri elevati” per cause legali.
ATS-Ansa/cos
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Il titolo
Martedì in Borsa, nelle prime ore dopo l'apertura, il titolo di UBS ha perso più del 6%. Gli investitori sembrano dunque non aver preso positivamente la notizia del richiamo della FINMA alla banca.
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RG 18.30 - Il servizio di Luca Fasani
RSI Info 29.10.2013, 18:18




