Il timore di un brutale atterraggio dell'economia cinese e le nuove tensioni geopolitiche in Medio Oriente hanno condizionato i mercati mondiali in questo avvio di 2016 e la Borsa svizzera non ha fatto eccezione.
E' subito partita male l'Asia, suggestionata dagli indicatori che hanno evidenziato la fragilità del secondo sistema produttivo mondiale, e l'onda d'urto si è poi propagata all'Europa, raggiungendo infine Wall Street.
Londra ha quindi chiuso con una perdita del 2,39%, Parigi del 2,47, Tokyo del 3,06 e Francoforte del 4,28. Più contenuto il calo Zurigo, l'1,83% in meno, con lo Swiss Market Index a 8'656,31 punti. Da parte sua, New York ha registrato la peggior apertura dal 1932 (-2%) e ha finito la giornata con una flessione del Dow Jones dell'1,58%.
Nel solo Vecchio continente sono andati in fumo 264 miliardi di euro (oltre 287 miliardi di franchi).
ATS/dg
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