In seguito all'approvazione da parte del popolo dell'iniziativa sull'immigrazione di massa, il 9 febbraio scorso, il Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo (KOF) taglia le stime di crescita dell'economia svizzera.
Stando agli esperti, quest'anno il prodotto interno lordo (PIL) dovrebbe salire del 2%, mentre in dicembre era stata annunciata una crescita del 2,2%. Per il 2015, invece, è attesa una progressione del 2,1%, contro il +2,3% previsto tre mesi fa.
Il KOF ritiene che il “sì” al testo dell'UDC abbia accresciuto l'incertezza sugli investimenti, soprattutto nel settore della costruzione, e che “gli impulsi di crescita si sposteranno dell'economia interna alle esportazioni”.
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