Economia e Finanza

Letti freddi, protesta grigionitaliana

Il timore è che la nuova legge incentivi lo spopolamento

  • 22.06.2012, 18:57
  • 4 maggio, 12:33
Andrea Toschini 22.6.2012 tp.jpg

Le quattro valli del Grigioni italiano alzano la voce sul tema delle case secondarie: tra i loro timori vi sono lo spopolamento e la messa a rischio delle strutture legate all'agricoltura rurale.

Dando seguito alla procedura di consultazione promossa dal Dipartimento federale dell'Ambiente, le vallate italofone prendono posizione sulla questione. In una lettera congiunta, il presidente della regione Mesolcina Andrea Toschini si appella alla titolare del dossier, la consigliera federale Doris Leuthard, ricordandole che le valli periferiche dei Grigioni temono per il loro futuro. Un timore sempre più palpabile, visto che il limite del 20% sulle case secondarie riguarda la quasi totalità dei comuni grigionitaliani.

Baite e cascine fuori dalla quota del 20%

Mesolcina, Calanca, Bregaglia e Valposchiavo rivendicano inoltre la facoltà di tutelare le strutture utilizzate dall'agricoltura rurale come i cascinali, i rifugi e le baite, facendo notare come queste costruzioni vengano evidentemente usate per fini diversi da quelli abitativi per lunghi periodi. Anche in questo caso la richiesta è quella di non considerare queste strutture nella quota del 20%, quota che stabilisce il tetto massimo imposto ai comuni dalla nuova legge.

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