Ieri sera, a New York, un tribunale ha autorizzato le autorità fiscali americane ad esigere informazioni su clienti statunitensi di UBS, poi fuggiti verso la banca privata Wegelin.
Procedura contro ignoti
Secondo l'accusa, quest'ultima e altri due istituti di credito, di cui non si fanno i nomi, avrebbero usato un conto di corrispondenza presso UBS per aiutare dei cittadini americani ad evadere il fisco.
Il giudice William Pauley ha ritenuto valide le ragioni addotte e ha avviato una procedura contro ignoti, con la quale mira ad ottenere informazioni sulle transazioni avvenute su tale conto.
"Non riguarda dati svizzeri"
L'ingiunzione del tribunale non concerne dati di clienti dell'UBS, osserva il numero uno svizzero in una nota di oggi. La banca sottolinea inoltre nel comunicato che la vicenda "non riguarda dati provenienti dalla Svizzera".
Wegelin ha ammesso
Già ad inizio anno Wegelin, che non dispone di una filiale su suolo americano, aveva ammesso le proprie colpe, pagando una multa di 74 milioni di dollari.
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RG 08.00 La corrispondenza di Thomas Paggini
RSI Info 29.01.2013, 10:55







