Economia e Finanza

Obama dice "no" ai ricatti

"Con i repubblicani già tanti compromessi, gli estremisti non possono minacciare la recessione" - VIDEO

  • 09.10.2013, 00:13
  • Ieri, 12:27
Il presidente statunitense non accetta di farsi ricattare dai repubblicani

Il presidente statunitense non accetta di farsi ricattare dai repubblicani

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"Sono pronto a discutere con i repubblicani, ma dico no alla paralisi del servizio pubblico e al caos economico", ha detto Barack Obama in un discorso incentrato sul pericolo di bancarotta che corre lo Stato federale. "Ora chiedo loro di approvare il budget" perché "il default avrebbe terribili conseguenze, peggiori di quelle dello shutdown".

"Non è possibile minacciare la recessione perché si sono perse le elezioni", ha insistito l'inquilino della Casa Bianca ricordando d'aver già fatto fatto molti compromessi con la destra, alla quale ha chiesto di bloccare gli estremisti e i loro quotidiani ricatti.

Il fallimento equivarrebbe a una bomba atomica, arma troppo orribile per anche solo pensare di usarla, ha aggiunto, citando una frase del miliardario Warren Buffett. Prima della conferenza stampa, Obama aveva chiamato lo speaker della Camera, il repubblicano John Boehner, senza riuscire a sbloccare lo stallo, né sullo shutdown né sull'innalzamento del tetto del debito.

I repubblicani hanno manifestato l'intenzione di chiedere una "supercommissione bicamerale" per negoziare con la controparte, ma Obama ha subito minacciato di servirsi del suo diritto di veto per impedire questa iniziativa. Venerdì sarà giorno di salario per i dipendenti pubblici e la busta paga di 800'000 di loro sarà dimagrita della metà a meno di una soluzione alla vertenza.

Red.MM/PON/ANSA/AFP

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