La Banca nazionale svizzera ha chiuso il 2013 nettamente nelle cifre rosse. La perdita è ammontata a 9,1 miliardi di franchi, a fronte dell’utile di 6,9 miliardi conseguito l’anno precedente.
Il risultato, conforme alle previsioni formulate in gennaio, è stato fortemente influenzato dalla flessione del 30% del corso dell’oro. Il valore delle riserve è diminuito di 15,2 miliardi, una cifra non compensata integralmente dai benefici ottenuti con le posizioni in divise straniere (3,1 miliardi) e con la vendita del fondo di stabilizzazione (3,4 miliardi).
A inizio anno, la BNS aveva annunciato che per la prima volta dalla sua creazione nel 1907 non avrebbe versato dividendi alla Confederazione e ai cantoni.
ATS/pon




