Swissquote, fornitore vodese di servizi finanziari online, ha reso noto venerdì d'aver chiuso il 2015 con un calo dell'utile del 91,2% a 2,1 milioni di franchi. Sul risultato ha pesato l'abolizione della soglia minima di cambio con l'euro, che ha costretto la società a costituire accantonamenti per 25 milioni al fine di coprire i saldi negativi dei clienti.
Malgrado la cattiva performance, il consiglio di amministrazione propone il versamento di un dividendo invariato di 0,60 franchi per azione. Nel primo semestre il gruppo aveva subito perdite per 10,6 milioni e gli accantonamenti straordinari hanno avuto conseguenze sui fondi propri, che a fine esercizio ammontavano a 267,7 milioni, in flessione del 2,4% nel raffronto annuo. I ricavi operativi sono stati di 151,6 milioni, in aumento del 4,2%.
A fine 2015 l'afflusso di capitali è risultato pari a 1,2 miliardi, contro gli 1,08 miliardi di dodici mesi prima. Il patrimonio in gestione è salito del 3,7% a 12 miliardi. Per l'esercizio 2016 Swissquote prevede risultati in crescita del 10%.
ATS/EnCa





