Economia e Finanza

"Raddoppiare con i privati conviene"

Studio di economiesuisse sulla galleria del San Gottardo

  • 20.02.2012, 12:43
  • Ieri, 12:33
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  • � CER / Ti-Press / Samuel Golay

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  • Il servizio Gabriele Bohrer

    RSI Info 20.02.2012, 13:28

Durata contrattuale di 50 anni, 2,023 miliardi di franchi per la realizzazione del secondo tubo e 765 milioni per il risanamento del primo: sulla base di questi dati, su mandato di economiesuisse, un'agenzia di consulenze basilese ha analizzato la possibilità di una collaborazione fra Confederazione e privati per il raddoppio del tunnel autostradale del San Gottardo.

Automobilisti chiamati alla cassa

Lo studio sarà reso pubblico mercoledì, ma il Corriere del Ticino ne anticipa oggi i contenuti. Tre sono le varianti emerse: con la prima, lo Stato pagherebbe praticamente solo i lavori di ristrutturazione, gli altri investitori invece la realizzazione della nuova opera. Agli automobilisti verrebbe poi chiesto un pedaggio di 21,50 franchi (9,70 per una moto, 58,60 per un bus, 127,90 per un camion con rimorchio). Con sistemi di riconoscimento delle targhe si potrebbero evitare casse e code ai portali.

Pedaggio pagato dallo Stato

La seconda opzione è simile, ma a pagare in base al numero di transiti sarebbe la Confederazione stessa, sull'arco di mezzo secolo. Per le casse pubbliche la spesa lieviterebbe a tre miliardi, ma con il vantaggio di poterla diluire nel tempo, senza dover avanzare capitali per lo scavo della seconda galleria.

L'USTRA esclude la collaborazione

Il terzo caso, infine, si distingue dal primo perché Berna parteciperebbe ai costi della seconda canna, per un onere di 300 milioni supplementari. I pedaggi per i veicoli in transito sarebbero ridotti di circa un terzo. Una cosa però va detta: ammesso e non concesso che il raddoppio si faccia, quella della collaborazione fra pubblico e privato resta una via difficilmente percorribile. Come ricorda il quotidiano, il direttore dell'Ufficio federale delle strade Rudolf Dieterle la scorsa settimana davanti alla Commissione dei trasporti del Nazionale l'aveva esclusa categoricamente.

Incontro venerdì a Berna

Un'ulteriore puntata nella telenovela del San Gottardo è attesa per venerdì: su invito di Doris Leuthard, una delegazione ticinese (il delegato per i rapporti confederali Jörg De Bernardi e i due consiglieri di Stato Paolo Beltraminelli e Marco Borradori) si recherà venerdì a Berna. Saranno presenti alla riunione anche i rappresentanti degli altri cantoni interessati: Grigioni, Uri e Vallese. Da chiarire, in questo caso, sono le modalità del risanamento della galleria esistente. Il timore ticinese, come è noto, è che una prolungata chiusura lasci il cantone isolato.

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