La costruzione di un secondo traforo stradale sotto il San Gottardo non deve essere finanziata da un pedaggio. È il parere del Consiglio federale, che già in giugno si era espresso per il raddoppio in occasione dei lavori nel tunnel esistente e che oggi ha messo in consultazione anche il principio di una sola corsia per direzione di marcia, un principio che vuole vedere iscritto nella legge.
Capacità di transito invariate
In questo modo, non si entrerebbe in contrasto con l'articolo costituzionale sulla protezione delle Alpi, approvato a suo tempo alle urne. La capacità degli assi di transito nord-sud non deve essere aumentata, ha ricordato Doris Leuthard oggi in conferenza stampa. In ognuno dei due tubi, una volta completato il risanamento, la seconda corsia servirebbe alle emergenze.
"Pedaggi ingiusto"
Il pedaggio, ha detto ancora la ministra dei trasporti, penalizzerebbe una regione del paese rispetto alle altre, dove importanti opere sono state realizzate senza chiedere contributi agli utenti. Inoltre, si rischierebbe di spingere parte del traffico verso altre strade, sia in Ticino che nei Grigioni, senza contare le difficoltà tecniche da superare per l'introduzione del sistema.
Distanza fra mezzi pesanti
La terza premessa posta in consultazione dal Governo fino al 21 aprile prossimo riguarda il traffico pesante. Tutti i camion che transiteranno nei due trafori dovranno rispettare un intervallo minimo di 150 metri, già introdotto dopo l'incidente del 2001.
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CSI 18.00 Il servizio di Riccardo Franciolli
RSI Info 19.12.2012, 18:53






