Economia e Finanza

Residenze, Coira chiede flessibilità

Trasmessa a Berna una risoluzione del Legislativo

  • 21.03.2012, 19:53
  • Ieri, 12:34
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Il Gran Consiglio grigionese ha trasmesso alle Camere e al Consiglio federale una risoluzione sulle residenze secondarie, proposta dal popolare democratico Luca Tenchio e sostenuta da una larghissima parte del Legislativo che contiene una richiesta ben precisa.

Chiede cioè che l'indicazione data dalla consigliera federale Doris Leuthard , cioè l’impegno che il nuovo articolo costituzionale che blocca al 20% la quantità di case secondarie debba essere valido da subito, non sia applicato. In questo modo si permetterebbe ai comuni di continuare a concedere licenze edilizie fino a fine anno, dando sicurezza a chi si è già messo all'opera e ha ottenuto i permessi in base all'attuale legge.

Abitazioni secondo il vecchio diritto

La richiesta più scottante è quella di escludere dal limite del 20 per cento previsto dall'iniziativa le cosiddette «abitazioni secondo il vecchio diritto», le quali dovrebbero poter essere trasformate in residenze secondarie.

Per «vecchio diritto» si intende quello vigente prima della distinzione tra abitazioni primarie e secondarie. Il parlamento vuole eccezioni per le regioni strutturalmente deboli, con «bassa intensità edilizia» e una diminuzione della popolazione. Il diritto attualmente in vigore deve essere applicato fino a fine anno e le autorizzazioni di costruzione devono essere concesse il più a lungo possibile

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